On the road to Sherbeth 2018, vi presento Màzapégul

Cominciamo con questa foto meravigliosa a raccontarvi il nostro Sherbeth Festival, che si terrà la settimana prossima a Palermo. L’anno scorso con il nostro gusto “Piadina e Squacquerone” abbiamo fatto parlare mezza Italia: “ma come, la piadina nel gelato?”, storcevano gli occhi i più scettici. Chi invece l’ha assaggiato il nostro gusto, ancora ci racconta di quanto fosse buono. Quest’anno abbiamo deciso di cambiare, siamo partiti sempre da storie e preparazioni legate alla nostra terra -non potremmo mica far diverso- e abbiamo reso incredibile una favola che vi avevamo già presentato qualche tempo fa, quella del Mazàpegul.  

In Romagna è un folletto tradizionale, che si narra fosse davvero esistito, conosciuto per essere dispettoso e cattivello. Si rompe qualcosa? È colpa del Màzapégul. In casa sparisce qualcosa? Nessun dubbio, sicuro è passato di qui il Màzapégul. Sin da piccoli ci sentiamo raccontare questa storiella, è dunque un personaggio fantastico che nel folklore romagnolo sta fra il folletto e l’incubo, ma se pensate che sia carino e simpatico tutto sommato, non è nemmeno quello: si tratta di un esserino molto piccolo, pelosetto, e con un berrettino sul capo. 

Uno dei miei ricordi più belli di quando ero bambino sono i pomeriggi passati con le nonne in campagna, quei lunghi e assolati pomeriggi in cui le osservavo preparare da mangiare per tutta la famiglia. Una delle ricette a cui assistevo e che amavo di più era quella della Crema Pasticciera. Cominciava con l’aprire in due una bacca di vaniglia …ricordo ancora le pentole grandi di rame, il tintinnio della frusta contro i bordi. Quando poi era il momento di lasciarla raffreddare, aspettavo che la nonna si girasse per metterci un ditino dentro ed assaggiarla ancora calda. Immancabile la nonna tornava e chiedeva “Ma chi è stato?” e sotto i baffi ridevo e rispondevo tutto fiero “Il Mazapègùl”, che nella mia immaginazione di bambino e per quello che mi avevano raccontato le nonne, era un folletto goloso, birichino e dispettoso. 

Ho voluto chiamare Mazapègùl il gusto che quest’anno porteremo allo Sherbeth Festival… per me coincide con il sapore della tradizione, il sogno della mia infanzia. Come se la superstizione e la magia non fosse mai troppa in questi casi, ho deciso di legarlo ad un altra storia romagnola, questa volta legata al Nocino, un liquore tipico dell’Emilia Romagna. L’ingrediente principale sono le noci, raccolte per tradizione il giorno di San Giovanni, il 24 giugno, la notte delle Streghe.

Poco tempo fa ho scoperto un luogo d’altri tempi, un Olfattorio di cui mai avrei immaginato l’esistenza a pochi passi da casa. La Tenuta Saiano si trova a Montebello, un paesino dell’entroterra vicino a Rimini che con i suoi paesaggi nitidi e rudi rapisce e riempie gli occhi di una bellezza pura e incontaminata. Si trova a 400 metri sul livello del mare, per oltre 60 ettari di boschi, sentieri, vigne e oliveti. 

La Tenuta ospita un laboratorio unico, l’Olfattorio appunto, in cui sono tenute vive spezie, aromatiche, oli essenziali, distillati e pozioni che compongono una banca dati incredibile e una delle collezioni più importanti in Italia.

Baldo Baldinini è il naso responsabile della selezione delle materie prime, e avventurarsi nel suo atelier (cosa molto rara, non è sempre aperto al pubblico perché le tinture reagiscono agli agenti esterni) è come aver vinto un biglietto per la fabbrica di cioccolato di Willy Wonka. Oltre 10.000 boccette catalogate minuziosamente, collezionate da oltre vent’anni e frutto di decenni dedicati allo studio e alla ricerca nel campo della profumeria, ognuna con una sua etichetta scritta con una calligrafia d’altri tempi. 

Sono rimasto incantato dalla storia di Baldo e del suo Olfattorio, solitamente si ha fuori dalla Romagna un’idea goliardica della Riviera, questi posti invece immersi nel verde dell’entratura raccontano una Romagna non litoranea, silenziosa, agricola, profumata e legata al tempo, quel tempo che rende le cose ancora più buone. 

Il mio Mazapègùl non poteva che sposare questo Nocino e questa storia, ed è così che allo Sherbeth e nelle Gelatterie per ben due settimane ve lo faremo assaggiare accompagnati da biscotti grezzi preparati con il Nocino di Tenuta Saiano e riduzione al Nocino. Ed ora, corriamo a preparare le valigie, ad imballare tutto quanto, Domenica si parte direzione Palermo!   

Cesena BCity, il progetto per rendere la città Bee friendly

Il mondo delle api mi ha affascinato e incuriosito sin da bambino, con quel loro fare laborioso sono da sempre preziose alleate dell’uomo. Ci donano miele, pappa reale, polline, propoli e cera, ma contribuiscono alla vita stessa del pianeta essendo responsabili dell’impollinazione di centinaia di specie di piante. Sono da sempre simbolo dell’operosità e forse non tutti sanno che sono anche un indicatore biologico della qualità dell’ambiente. Leggi tutto “Cesena BCity, il progetto per rendere la città Bee friendly”

Tre Presidi Slow Food della Romagna e una visita a Spilamberto

In questi anni ho avuto la fortuna di visitare tantissime gelaterie in diverse città italiane, grazie alla mia professione di consulente e formatore.
Ho trascorso diverso tempo anche nella provincia di Modena, in particolare passando per Vignola, famosa soprattutto per le Amarene. In tante di quelle trasferte mi capitò di vedere
 le indicazioni per Spilamberto.
Leggi tutto “Tre Presidi Slow Food della Romagna e una visita a Spilamberto”