La Pasquella è con i Pasquaroli alla Caffelatteria

C’era un tempo in cui in Romagna appena dopo la festivitá del Santo Natale, in prossimità dell’Epifania, si poteva sentir cantare per i piccoli borghi contadini. Era il 1800 e le strade erano ancora fatte di ghiaia, sassi e scarsamente illuminate dalle lampade a carburo tenute a mano da alcuni strani figuri con lunghi mantelli neri, larghi cappelli e un fazzoletto rosso al collo che vagavano di paese in paese.

“Lè arrivet i Pasquarul” …così urlavano i bambini in avanscoperta correndo verso casa. Tutti aspettavano il loro canto popolare ben augurante che nelle sue strofe porgeva i saluti al capofamiglia, al lavoro per l’anno appena iniziato, per il raccolto e la fertilità dei campi.

Prima di entrate in casa si cantava una strofa preliminare:

“Signour padroun

arvi la porta

che que forra u jé

la morta

è lì dentro c è l’allegria

buona pasqua 

Epifania”

Se poi entrati nel focolaio avessero trovato una bella figlia in età da marito non poteva mancare lo stornello per un buon partito. Ma alla fine le attenzioni andavano tutte alla signora di casa e alla sua dispensa, infatti era tradizione tirare giù un salame dalla trave e aprire un fiasco di vino nuovo e bere tutti insieme. 

Questa antica tradizione stava scomparendo, ma negli anni 70 è stata rispolverata ed é possibile rivivere le serate di ” baldoria” della nostra vecchia Romagna. Sono cambiati i tempi e le abitudini ma ancora vi sono dei Pasquaroli capaci di rivivere le tradizioni e le serate alla “romagnola”.

Noi non ci siamo fatti scappare l’occasione!

Venerdì 5 Gennaio dalle 19 all’Aperitivo Contadino potremo rivivere le stornelle e i canti di allegria sotto al portico della Caffelatteria di Via Savio con i Pasquaroli di Cesena. Vin brûlé e Cantarelle della nonna cotte al momento per grandi e piccini, la “Birra della Befana” creata dal birrificio Romagnolo Mazapégul e tante altre sorprese per uno degli appuntamenti mensili più divertenti e a km zero di Cesena.

Vi aspettiamo e vi salutiamo con la fine dello stornello:

“Terminiamo i nostri canti

salutiamo tutti quanti

Sia la pace e l’allegria

E buona pasqua epifania”

Gingerbread: la vera storia dell’omino di pan di zenzero

C’erano una volta una vecchina e un vecchino che vivevano in una piccola casetta vicino alla strada. Non avevano figli, e un giorno la donnina decise di fare qualcosa di speciale, creare un bimbo di pan di zenzero. “Farò un omino di zenzero” disse. Così lo preparò e lo mise nel forno a cuocere. Dopo un po’ udì una vocina: “Fammi uscire, fammi uscire!” La vecchina andò ad aprire lo sportello del forno e l’omino saltò fuori. Scappò via per la cucina e corse fuori. Raggiunse la strada prima di loro… erano anziani e non potevano più correre. Gridavano però. “Vieni qui, vieni qui, per favore! Fermati, omino di zenzero” ansimavano. Ma l’omino scappava e rispondeva cantando: “Run, run, run as fast as you can. You’ll never catch me, I’m the gingerbread man.” Correte, correte più forte che potete, non mi prenderete, io sono l’omino di pan di zenzero. 

Comincia così, vagando per le foreste innevate la storia dell’omino di pan di zenzero… se siete curiosi di ascoltare la canzone, qui la trovate e potete ascoltarla.  Nel XX secolo la storia dell’omino di zenzero diventa una storia popolare che viene tramandata ai bambini di ogni paese anglosassone, assumendo diversi finali da paese a paese. In alcune versioni l’omino di zenzero verrà mangiato da una volpe furbetta, in altre quest’ultima prima di mangiarlo lo aiuterà a scappare dagli animali, dalla anziana donna e dal marito, portandolo sulla testa per attraversare un fiume.

E’ solo due secoli dopo che nelle isole slaveun personaggio tradizionale conosciuto come Kolobok, creato dall’impasto del pane come l’omino cerca di non essere mangiato da vari animali. 

C’è ad oggi anche un racconto ungherese intitolato “The Little Dumpling” simile e in contrasto con il nostro omino ma molto simile come storia. Il personaggio principale non è un biscotto di pan di zenzero ma una polpetta, che durante tutto il racconto mangia delle persone. In primo luogo consuma la famiglia che l’ha creata e poi, mentre cammina per la strada, si mangia tutti quelli che incontra su essa, tra cui un intero esercito che stava tornando a casa dalle proprie famiglie per Natale.

La casetta di pan di zenzero invece è successiva come arrivo, e fa parte della prima storia (quella a cui vogliamo credere), in cui l’omino di zenzero scappa per non venire mangiato dai due signori e cerca un riparo, da qui la costruzione anche della casetta, per offrire rifugio all’omino.

Per noi in Italia non è Natale senza panettoni e torroni, che stiamo preparando in quantità industriali alla Caffelatteria e alle Gelaterie… in ogni paese come abbiamo cercato di spiegarvi e raccontarvi in queste settimane ciascuno ha i propri dolcetti caratteristici, che affondano le radici in tanti luoghi e tradizioni diverse. Il gusto che vi proponiamo questo weekend è si chiama Gingerbread, ed è il nostro omino di pan di zenzero di cui vi abbiamo raccontato la storia questa sera prima di andare a nanna… Il profumo di zenzero invade ancora tutto il laboratorio e ci ha riempito il cuore…. vi aspettiamo questo weekend per assaggiare il Gelato! 

I Lebkuchen, i biscottini tipici di Natale in Germania.

La Germania è stata per tanto tempo una delle mie mete preferite durante i miei corsi in giro per il mondo… dei tedeschi amo il rigore, la logica, e allo stesso tempo quel sapersi divertire la sera quando è il momento, in compagnia di una birra in un pub. Mi è capitato di visitarla in tante stagioni diverse, ognuna con il suo fascino e i suoi colori caratteristici. Il periodo più bello per me però rimane sempre il Natale, il momento in cui tantissimi paesini  si riempiono di mercatini tipici, dolci di ogni tipo, biscotti colorati e casette variopinte. Lo spirito del Natale in città come Monaco, Norimberga, e in generale tutta la Baviera è un profumo ben preciso, qualcosa di unico, le mie bimbe impazzirebbero e non vedo l’ora di portarle. Uniche sono anche le preparazioni di dolci legate al Natale, che sono davvero tante e diverse in ogni regione.

Come sapete ormai, dai miei viaggi cerco sempre non solo ispirazioni ma anche ricette da portare poi a casa e riproporvi alla Caffelatteria o in Gelatteria… e cosa c’è di più natalizio dei Lebkuchen?

I Lebkuchen sono biscotti speziati tipici della Germania ma famosi ormai anche in tutte le popolazioni di lingua tedesca e in Alto Adige. Vengono chiamati anche Pfefferkuchen e la tradizione vuole che provengano da Norimberga. Assomigliano come ingredienti anche ad un altro dolce tipico natalizio, lo Stollen, un ciambellone molto croccante con frutta secca e agrumi canditi. Sembrano dei soldoni di cioccolato ma si possono trovare in tantissime forme. La consistenza dei lebkuchen è molto particolare: è pastosa, e composta da frutta secca, agrumi, marzapane e tante spezie come cannella, anice, zenzero, chiodi di garofano e pimento. Assieme ai biscotti alla cannella decorati, sono i biscotti artigianali più venduti nei tradizionali mercatini natalizi, ma ormai la loro popolarità ci consente di trovarli anche fuori stagione. 

Il profumo che emanano questi biscotti speziati mentre cuociono in forno rimanda immediatamente al Natale, e anche gli ingredienti suggeriscono un’idea di abbondanza che da tradizione in questo periodo non manca mai.  Farli è semplicissimo, anche se come ogni cosa richiedono tempo e amore… l’impasto deve infatti riposare in frigorifero per una notte, per permettere alle spezie di amalgamarsi bene fra di loro. Li abbiamo fatti ieri sera alla Caffelatteria, e se avete sentito dall’inizio della via un profumino inebriante di cannella e spezie beh, eravamo noi.

Il gusto di questo weekend a tema biscotti di Natale in Gelatteria è quindi ispirato a questi deliziosi biscottini… vi aspettiamo! Se invece preferite una tisana calda e i biscotti, anche alla Caffelatteria abbiamo pensato a qualcosa di magico!

Gli Speculoos e San Nicolaus, i biscotti di Natale e la tradizione in Belgio.

Tra i dolci di Natale da regalare in occasione delle feste beh… i biscotti sono i nostri preferiti. Soprattutto alla Caffelatteria in questo periodo ogni mattina entrando verrete accolti da un profumo di burro, zucchero e frolla fragrante, un buongiorno davvero speciale. Ma se è vero che noi improvvisiamo un po’ con tutto quello che ci piace, e in Romagna non esiste un vero e proprio biscotto delle feste, dovete sapere che negli altri paesi d’Europa ce ne sono tantissimi. Delle vere e proprie tradizioni, come da noi lo sono il Pandoro o il panettone, e soprattutto… sono tutti biscotti che hanno a che fare e che rendono felici i bambini. L’omino di pan di zenzero con i suoi occhi di smarties e la glassa intorno non potrà non mettervi di buon umore, così come il piccantino dei biscotti allo zenzero o la dolcezza della cannella, che scalda i nostri cuori e ci riporta subito con la mente a un the caldo, un camino scoppiettante, e l’albero di casa con sotto tutti i regali.

Questo weekend in Gelatteria vi portiamo tra il Belgio e i Paesi Bassi, per assaggiare gli Speculoos. Il nome è un po’ strano, ma gli speculoos ve lo assicuriamo, sono davvero deliziosi. Sono spessi e croccanti biscotti aromatici, caratterizzati da un color nocciola dato dalla presenza nell’impasto di diverse spezie fra cui anche la cannella, il gusto predominante. 

L’origine del loro nome deriva dagli stampi di legno usati per questi biscotti, sui quali venivano intagliate le sagome di personaggi della tradizione che, con una leggera pressione, rimangono “incisi” sulla pasta del biscotto “specularmente” appunto. Oggi gli speculoos sono diffusi oggi in molti paesi del Nord Europa e in America, e la loro fama è aumentata tantissimo da quando è stata commercializzata qualche anno fa una crema spalmabile a base di burro e speculoos sbriciolati.  

Le curiosità riguardo agli speculoos non sono ancora finite: non tutti i bimbi nel mondo infatti aspettano il 25 Dicembre per trovare tanti pacchetti sotto l’albero… in alcuni paesi le strenne arrivano già la notte tra il 5 e il 6 Dicembre, ovvero quando nelle case di quelli di loro che sono stati buoni passa San Nicola (in Belgio San Nicolaus). E’ proprio in Belgio che il 5 Dicembre si preparano gli Speculoos per San Nicolaus, da lasciare fuori dalla finestra insieme alle letterine di richiesta dei regali. Questo weekend in Gelatteria il gusto che dovete assolutamente provare per immergervi nel clima natalizio è il Gusto Speculoos… e se invece siete curiosi di provarli a casa Martedì prossimo, vi lasciamo la ricetta… e vedrete che profumino in tutta la casa!

Pronti ad accendere il forno?