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Alla riscoperta del Sabadone di mamma Giovanna e la frutta di Massa Lombarda

Ammetto che questa volta aggiungere un nuovo pezzo al mio personale diario di viaggio è davvero piacevole e semplice, semplice come prendere l’auto e dirigersi verso i confini romagnoli a due passi da Imola.

Non conoscevo Massa Lombarda e ammetto che solo il nome di questa cittadina mi incuriosiva e non poco.

L’ospitalità è all’origine del nome, in quanto nel 1250 venne dato asilo a numerose famiglie mantovane fuggite a causa dei loro feudatari locali. Da allora il paese tramutò il proprio nome da Massa San Paolo a quello attuale.

Saranno passati tanti secoli ma lo spirito
è ancora quello di un tempo

e per questo devo ringraziare Sergio Pagani del Ristorante Ellepi, che mi ha accolto come un commensale alla sua tavola di casa.

Nel suo ristorante, aperto da più di 40 anni, tra le tante cose buone spunta il Sabadone:

un dolce incredibile tipico del periodo che precede il Carnevale e che io stavo aspettando da mesi.

 

Di origine contadina, i Sabadoni sono dei tortelloni dolci ripieni che venivano preparati in passato con ingredienti di recupero utilizzando quello che c’era in casa come marmellate, castagne, frutta secca, mele cotogne, uva passa e pane grattugiato.

Per questo motivo non vi è un vero e proprio procedimento, ogni Azdora aveva la sua ricetta segreta che tramandava di figlia in figlia ma l’ingrediente che non poteva mai mancare era la Saba, da cui ne prendono il nome.

La Saba è il mosto cotto prodotto durante la vendemmia,
ai tempi era presente in tutte le case e veniva utilizzato insieme al miele come dolcificante naturale.

Sergio mi presenta orgoglioso la vera custode dei ricordi e delle tradizioni: Mamma Giovanna.

 

 

Arriva timida ma ha negli occhi il bello della sua esperienza, 84 anni e grinta da vendere, è tuttora il pilastro della cucina ed è lei che prepara i Sabadoni “alla vecchia”, che ho avuto la fortuna di assaggiare.

Ora li prepara selezionando gli ingredienti preferiti, ma ricorda benissimo i tempi in cui venivano cucinati esclusivamente per avvenimenti speciali e cotti come si poteva, sulla graticola tanto da farli diventare rigati o sui coperchi delle pentole dove venivano messi a bollire fagioli o altri frutti della terra.

Giovanna ogni anno da Agosto ad Ottobre caramella con le sue tecniche tutta la frutta che poi metterà durante l’anno nelle sue crostate e biscotti.

La stessa frutta che fece conoscere già dal 1900 Massa Lombarda al mondo come sede delle prime tecniche e innesti sugli alberi da frutto grazie anche alle conoscenze del senatore Bonvicini, che iniziò la coltivazione di tipologie di Pesca uniche, quali il Buco Incavato e la Tardiva.

Nacquero tantissime aziende e magazzini ortofrutticoli, iniziando così gli scambi commerciali con l’estero.
Si producevano buonissime polpe di frutta, marmellate e fu costruita addirittura una ferrovia che partendo direttamente dai magazzini faceva arrivare ovunque frutta fresca in modo rapido e veloce.
Erano tantissime le donne impiegate nella manovalanza, portavano a casa anche il loro stipendio oltre a quello del marito; migliorò molto lo stile di vita tanto da indurre i paesi confinanti ad inventarsi il motto divenuto ancora attuale: “Quì ad Màsa ja e dóppi” (Quelli di Massa hanno il doppio)

La signora Giovanna mi racconta con estasi che sapore fantastico aveva la Pesca “bus incavé” dalla polpa bianca e dalla buccia sottile.

Quando maturava in agosto, andavo a staccarla direttamente dalla pianta, la aprivo e sentivo dei profumi incredibili che ora non esistono più.

Inutile dire che ora la mia missione sarà quella di recuperare una di queste vecchie piante e metterla a dimora lassù al Podere Leoni, a far compagnia alle altre tipologie selezionate che anno dopo anno stanno crescendo.

 

 

Noi intanto, seguendo i consigli di mamma Giovanna, prepareremo tanti Sabadoni e ne faremo un fantastico gelato dalla storia tutta nuova da raccontare.

Naturalmente vi aspettiamo anche in Caffelatteria dove li potrete degustare a colazione e a merenda, resi ancor più golosi dalla Saba prodotta dall’Azienda Agricola Il Pozzo di Montiano.

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