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La Sicilia con le meraviglie dei Nebrodi e il tramonto sul borgo

La Sicilia é stata proclamata da un importante sondaggio di una nota casa editrice la terza isola più bella al mondo.
Chi mi conosce sa bene quanto io ami quella terra colorata così ricca di storie e leggende che racchiude tradizioni millenarie e paesaggi mozzafiato.

Che sia per la visita ad una pistacchiera o per la ricerca di qualche altro ingrediente che amo portare nel mio laboratorio, ho la fortuna di volare in Sicilia diverse volte l’anno rincontrando così anche tutti gli amici.

La storia che sto per raccontarvi iniziò due anni fa e ve la raccontai proprio qui nel mio blog “Di profumi di Sicilia e amicizie che durano una vita”.
Partii dal bellissimo Borgo di San Gregorio dove Gino Paoli scrisse la canzone Sapore di Sale dalla quale presi spunto per crearne un gusto gelato.
Una Crema al cioccolato bianco con infusione di limone biologico, naturalmente impreziosita dal sale di Trapani DOP; finendo alle storie di Maurizio Cucinotta, personaggio e uomo della Sicilia più vera.

Quando nelle cose ci si mette il cuore può nascere sempre qualcosa di bello, e questa volta ne é nata una bellissima Gelateria incastonata in quel piccolo borgo di pescatori.
Ed é proprio Maurizio ad avermi invitato all’inaugurazione, avendo l’onore di preparare con una vecchia Carpigiani il mio gelato che ha regalato il nome a questo bellissimo locale.

Sin dal mattino è stato bellissimo vedere l’operosità delle signore intente a spazzare la piazza antistante annaffiandone i fiori, bambini fremere aspettando qualche assaggio di gelato mentre i padri e i nonni aiutavano sistemando le piccole barchette caratteristiche ancora “in secca”.

Veder scendere il sole su quel mare piatto e quasi silenzioso mi ha invece regalato l’ispirazione per “Tramonto sul Borgo”, un nuovo gusto gelato che non ho esitato a preparare per la sera stessa.
Con il giallo della Crema e le note accese di una salsa al profumo di mandarino, ho racchiuso al suo interno i colori del mare, dipinti dai raggi del sole che hanno il sapore di una buonissima variegatura di cioccolato bianco e lamponi.

Purtroppo il dovere mi aspetta nelle mie gelaterie a Cesena, ma non mi sono lasciato scappare l’occasione e tornando in direzione aeroporto di Catania ho deciso di percorrere una strada diversa e alquanto paesaggistica.
Dopo alcuni tornanti mi ritrovo nel lussureggiante Parco dei Nebrodi, una catena montuosa dell’Appennino Siculo, esso ospita al suo interno talmente tanti noccioli che permette alla Sicilia di essere tra le migliori regioni italiane produttrici.
Le nocciole dei Nebrodi crescono su ogni versante in modo sconfinato e credo che nel prossimo autunno non mi lascerò sfuggire l’occasione di far visita a questa eccellenza italiana durante il suo raccolto.

A cornice di questa strada tortuosa si mostra lungo tutto il tragitto nella sua maestosità il vulcano Etna che dal 2013 l’Unesco ha inserito nel Patrimonio dell’umanità.
Il paesaggio incontaminato è arricchito dai tantissimi animali autoctoni che scorrazzano tra i boschi ma è facile imbattersi in qualche gregge che si muove in compagnia di bellissimi cani pastore.
A pochi km da Floresta mi ha attraversato infatti un gregge di pecore, oltre ad un toro con due vacche a bordo strada e perfino un lama che riposava beato all’ombra.

A Floresta si respira l’aria più fresca di tutta la Sicilia, difatti con i suoi vicoli stretti e palazzi ottocenteschi è il comune abitato più alto dell’intera Isola.
Il paesaggio e il colore della terra cambia tantissimo passando dalla zona di Messina arrivando a Catania.
Terra rossiccia, muretti di pietra lavica costruiti negli anni dagli abitanti locali sono l’habitat ideale per fichi d’india, gelsi e arbusti.
Negli anni le continue eruzioni del vulcano hanno modificato l’ambiente e la sua conformazione, tanto da poter utilizzare l’abbondante lava solidificata come blocchi per la costruzione di case.

Prima di arrivare nella bellissima Catania, la strada porta a Bronte, piccolo comune che si estende lungo le pendici dell’Etna.
Il Pistacchio di Bronte DOP come ben sapete è uno degli ingredienti più utilizzati nelle nostre Gelaterie.

Un disciplinare ben preciso indica i terreni adatti e la giusta coltivazione di questo presidio Slow Food unico al mondo grazie alla particolarità della terra dove cresce.

Ma di questa meraviglia ve ne parleremo più avanti su questo diario, oppure passate a trovarci i prossimi giorni in Gelatteria.
Assaggerete in esclusiva il nuovo gelato “Tramonto sul Borgo” e vi racconteremo il finale della storia.

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